Home News Attualità Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) – La proposta Olandese non è ottimale, Italia pensa al ricorso

Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) – La proposta Olandese non è ottimale, Italia pensa al ricorso

Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) – La proposta Olandese non è ottimale, Italia pensa al ricorso
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La Storia

In seguito alla Brexit (l’uscita dall’Unione Europea votata dalla Gran Bretagna) le agenzie europee che in essa trovavano sede sono state costrette a cercare nuove sedi, in particolare l’EMA, l’agenzia del farmaco, ha indetto un concorso, dal quale erano risultate come due migliori proposte quella di Milano e quella di Amsterdam.

La proposta italiana era stata scartata, in parte sicuramente anche grazie alla maggiore cura grafica espressa dagli olandesi nella realizzazione della presentazione (qui la proposta italiana e qui quella olandese) e su twitter si era propagato lo sconforto da parte della nostra classe dirigente.
Tutto regolare fino a questo punto, come spesso accade l’offerta meglio presentata ha vinto e purtroppo non era quella che avrebbe potuto creare molti posti di lavoro nel nostro paese.

Lo Sviluppo

Proprio ieri però, i vertici dell’agenzia EMA hanno rilasciato una dichiarazione che riapre una finestra alla proposta italiana. Il direttore Guido Rasi infatti ha espresso dei dubbi relativi all’edificio olandese, che rischierebbe di non essere pronto entro il 30 Marzo 2019, data per la quale la Brexit prenderebbe effettivamente effetto e la proposta temporanea degli olandesi non soddisferebbe i requisiti minimi dell’agenzia.

Le conseguenze

Cosa comporterebbe questo? Uno spiraglio per la proposta italiana, in quanto supportata da un palazzo già pronto e nonostante la presentazione non perfetta, da una base solida. La strada che il governo sta pensando di seguire è quella del ricorso, i ritardi di Amsterdam sono stati definiti “inaccettabili” e quindi in seguito al ricorso si potrebbe addirittura finire col bocciare la candidatura olandese e ripescare quella milanese.

Restiamo quindi in attesa di eventuali mosse legali e delle conseguenze, in quanto i numerosi posti di lavoro che l’agenzia porterebbe in italia sono sicuramente una conseguenza da non sottovalutare.

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