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La Rappresentatività dell’U.I.C.

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La rappresentanza che le leggi attribuiscono all’Unione nei confronti della categoria dei ciechi, è confermata dalla sua esponenzialità.

Da un’indagine svolta dall’Istituto DOXA nel 1993 risulta infatti che all’Unione Italiana dei Ciechi è iscritta la quasi totalità dei ciechi riconosciuti come tali dal Ministero dell’Interno, iscritti ad associazioni di minorati della vista.

Secondo l’Istituto DOXA, che ha operato una approfondita indagine su di un vasto campione di ciechi tratto dalla anagrafe del Ministero dell’Interno, il 68% conosce e apprezza l’Unione, il 3% conosce il Movimento Apostolico Ciechi (i cui iscritti sono, per la maggior parte, iscritti anche all’Unione Italiana Ciechi), mentre il 30% non conosce alcuna organizzazione di ciechi (al riguardo va tenuto presente che il 60% dei ciechi ha un’età superiore ai 65 anni e ben il 37% superiore ai 74 anni).

Inoltre va notato che l’87% dei ciechi occupati e il 79% dei ciechi con istruzione media o superiore è iscritto all’Unione.

Sostanzialmente oltre il 98% di ciechi iscritto ad associazioni di e pro ciechi è iscritto all’Unione Italiana dei Ciechi.

Va inoltre ricordato che l’Unione è l’unica associazione di non vedenti di cui possono essere soci a pieno titolo soltanto i ciechi, e che per Statuto tutte le cariche dirigenziali sono attribuibili a non vedenti, fatta eccezione per quella di consigliere delegato delle Sezioni provinciali (peraltro dirette da un Presidente e un Vice Presidente non vedenti).

Nessun’altra associazione può, pertanto, rivendicare una pari esponenzialità e rappresentanza della categoria dei non vedenti.

Da tempo l’Unione sta approfondendo le tematiche dei ciechi pluriminorati, cioè ciechi che presentano ulteriori minorazioni aggiuntive, di natura sensoriale, motoria, intellettiva e simbolico-relezionale, e ha ora imposta la realizzazione in un “Centro Polifunzionale di alta specializzazione per l’integrazione sociale dei ciechi pluriminorati“. Il Centro in corso di realizzazione a Roma, avrà caratteristiche avanzate e costituirà struttura sperimentale.

In ogni città capoluogo di provincia esiste una sezione dell’Unione Italiana dei Ciechi, alla quale si possono rivolgere tutti coloro che sono interessati ad avere informazioni più complete e dettagliate sui servizi offerti dall’Unione, sulle disposizioni di legge, sulle diverse agevolazioni, sulle iniziative programmate e sulle opportunità di collaborazione, nonché sulle preoccupazioni, sui problemi e sulle speranze dei ciechi italiani.

Fonte Unione italiana ciechi e ipovedenti

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