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Le Meraviglie della Toscana: Marradi un fiore nel cuore del Mugello

Le Meraviglie della Toscana: Marradi un fiore nel cuore del Mugello
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Marradi. Non c’è fotografia del paesaggio che non metta in risalto gli aspetti pittoreschi di quello che, a ragione, viene considerato uno dei borghi più caratteristici del Mugello: Marradi, paesino abbarbicato in Toscana, a due passi dalla Romagna, frastagliato da grotte, anfratti e tunnel.

Più d’un dubbio permane invece sull’origine del nome, secondo alcuni da rimandare ad un antichissimo podere chiamato “Marrato”, secondo altri invece in riferimento al “Marato”, erba medicinale nota e diffusa. Se agricoltura e pastorizia hanno oleato gli ingranaggi economici dal Medioevo all’Illuminismo è indubbio che l’impennata decisiva si ebbe allo scadere del XX secolo grazie alla costruzione della rete ferroviaria che favorì il netto miglioramento dei collegamenti con Firenze e la Romagna.

Ruolo non meno determinante nella crescita dell’economia locale lo ha giocato la produzione della seta, la cui eccelsa qualità fu riconosciuta perfino all’Esposizione di Londra del 1851 con l’assegnazione di una medaglia d’oro ad un produttore marradese. Marradese doc è stato anche uno dei grandi della letteratura italiana, Dino Campana, autore dei famosi Canti Orfici che proprio qui furono concepiti e stampati per la prima volta, nel 1914.

L’aver dato i natali ad uno dei maestri della poesia è da sempre motivo di orgoglio della popolazione al pari del l’episodio storico che ne ha rimarcato l’identità: la battaglia delle Scalelle (1358), insurrezione popolare con cui i marradesi scrissero la parola fine alle angherie e all’arroganza del Conte di Landau Corrado Wurttenberg, scacciandolo e spianando la strada al dominio di Firenze. Ricordare e celebrare il moto di ribellione del XIV secolo è l’essenza del Palio della Graticola d’Oro, manifestazione che coinvolge i quartieri del paese che sfidandosi al tiro della fune, alla staffetta e altri giochi simili celebrano e commemorano le schermaglie vittoriose di quel mai dimenticato 23 luglio del 1358.

Ottobre è invece il mese culinario; quattro settimane durante le quali da una cinquantina di anni a questa parte si omaggia con una grande sagra il prodotto tipico per eccellenza, la castagna, che insieme ai tortelli di marroni, la torta marradese, le marmellate di marroni, i “bruciai” e i Marrons Glacè rappresenta il fior fiore della gastronomia di questo gioiello di Toscana immerso nel Mugello.

Fonte Magnifica toscana

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