Home Ads Cultura del riciclo: quando gli oggetti riprendono vita

Cultura del riciclo: quando gli oggetti riprendono vita

Cultura del riciclo: quando gli oggetti riprendono vita
0
0

Ci interroghiamo spesso sul come fare per diminuire il tasso di inquinamento ambientale che tanto è presente nella nostra società. Gli strumenti ci sono, ci sarebbero, ma bisognerebbe cominciare innanzitutto a considerare la cultura del riciclo. Con esso, infatti, gli oggetti sono in grado di riprendere vita.

Oggi, infatti, il vecchio modello di consumo fisico – acquistare, usare, dichiarare obsoleto, scartare – è stato soppiantato da un nuovo modello fondato sul miglioramento continuo, basato su aggiornamenti ed interazione. Inizia così a diffondersi una nuova generazione di prodotti tech che non subentrano a quelli precedenti, ma li integrano e li rendono più funzionali.

Per sposare la cultura del riciclo bisogna imparare a cambiare il modo in cui si vedono gli oggetti. L’oggetto tecnologico datato non è da buttare, ma da riutilizzare. Non è un rifiuto, ma può diventare una nuova risorsa. La filosofia del riciclo e del riuso contiene una serie di applicazioni che a volte nemmeno conosciamo: dal restauro al riciclo creativo, fino ad arrivare alla più semplice ed immediata riparazione. Bisogna capire che un oggetto ha infinite vite. Secondo la logica del riuso e del riciclo può “ancora servire” tante e tante volte, prima di diventare – a tutti gli effetti – un rifiuto da smaltire (con le dovute precauzioni). Il riuso ed il riciclo di materie ed oggetti devono essere inseriti in una visione di economia circolare in modo che possano generare lavoro fino anche ad autosostenersi.

I numeri

Le stime riportano che, solamente nel 2016, sono stati prodotti 44 milioni di tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, i cosiddetti Raee, in tutto il mondo, ma che di questi solamente il 20% è stato riciclato. Le stime affermano un altro dato preoccupante, cioè che entro il 2021, il volume di Raee aumenterà fino a raggiungere i 52 milioni di tonnellate.

La forte crescita della domanda di nuove tecnologie ha generato una richiesta sul mercato, altrettanto elevata, di prodotti elettronici di seconda mano, causa che, unita alla mancanza di meccanismi di smaltimento nei paesi europei e asiatici, porta all’esportazione dei suddetti rifiuti, che vengono spesso abbandonati sulle coste di altri paesi, così come avviene spesso sulle coste africane.

Così sono nate in giro per le diverse città alcune realtà importanti che si occupano di espandere l’idea del riciclo e del riuso degli oggetti. Ci sono, poi, oggetti che non possono essere riutilizzati ma che sono comunque in buone condizioni e per questo motivo possono essere proposti ai collezionisti. Un esempio? Il fax tradizionale, soppiantato da fax online che offre molti vantaggi, non solo pratici ma anche economici, ai suoi utilizzatori e che grazie alle sue peculiarità ha mandato in pensione il fax tradizionale.

Si tratta di un oggetto da collezione visto che tutti abbiamo avuto a che fare con questa macchina ed i collezionisti ne vanno veramente matti, come per gli altri oggetti tecnologici ormai obsoleti.

Per chi volesse, invece, conoscere il centro di raccolta RAEE più vicini a casa proprio consigliamo di dare un’occhiata qui.

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.