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“La gente mi chiama Ruggero”, Filippo Lazzari presenta il suo primo album

“La gente mi chiama Ruggero”, Filippo Lazzari presenta il suo primo album
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Firenze, 12 Gennaio 2019, E’ stato presentato ieri sera in presso la College House a Firenze il primo cd del cantautore Stefano Lazzari “La gente mi chiama Ruggero”. Moltissimi gli intervenuti alla serata, amici ma anche tantissimi i fan del cantautore che ha cantato dal vivo gli otto brani del suo album: da “Benedetta musica” a “Il mio giorno fantastico” da “Faccio Superman” a “Quello che il mondo non sa”.

Ruggero, al secolo Filippo Lazzari, nasce a Cremona il 3 gennaio 1993, appassionato di musica sin da bambino a 19 anni si trasferisce a Firenze e si avvicina allo studio del pianoforte come autodidatta per poi perfezionarsi con Walter Savelli. Queste alcune sue parole rilasciate a Milko Chilleri.

Ruggero, come nascono le tue canzoni?

Nascono nei modi e nei tempi più svariati. Non ho proprio una regola. La scorsa notte mi sono sognato una linea di basso! Sicuramente dopo un primo momento di eruzione feroce dei miei pensieri vi è un secondo step in cui faccio il punto della situazione e cerco di capire se quello che ho fatto ha un senso.

Hai un cantante o cantautore al quale ti ispiri?

Per scrivere mi lascio inconsciamente ispirare da ciò che mi colpisce in un determinato momento, che potrebbe essere qualsiasi artista a patto che abbia una peculiarità nella sua musica o un contenuto forte. Poi il mio artista preferito è Claudio Baglioni, perfezionista e grandissimo musicista: in camera mia ho appeso la frase “non lasciare andare un giorno per ritrovar te stesso, figlio di un cielo così bello, perché la vita è adesso” tratta dalla sua celebre “La vita è adesso”.

Nel 2015 Stefano è la voce delle tappe toscane del tour del batterista internazionale Will Hunt, insieme alla band “Ossigeno”. Nel 2016 è ideatore e promotore dello spettacolo di beneficenza presso il teatro-cinema Sala Esse dal titolo “L’ isola che c’è”, che ha totalizzato il tutto esaurito. Contestualmente scrive e pubblica “Sassi turchini”, canzone che tratta il tema della disabilità.

Come nasce il soprannome “Ruggero”? Raccontami l’aneddoto.

Un giorno un mio amico durante una pausa all’università cominciò a chiamarmi così senza motivo, per scherzo. Inspiegabilmente nel giro di una settimana tutti i miei amici mi chiamavano così. Siamo arrivati al punto che molta gente pensa che Ruggero sia il mio vero nome. Diciamo che mi hanno facilitato il compito perché io non riuscivo a trovare il nome d’arte e me l’hanno trovato loro.

Ruggero, a chi dedicare questo album?

Lo dedico alla mia famiglia che mi supporta ogni giorno, a tutti coloro che hanno sostenuto la campagna di crowdfunding per realizzarlo dimostrando di aver creduto in me, e a me stesso per aver fatto questo passo coraggioso.

Il cd “La gente mi chiama Ruggero” è disponibile nei migliore store online ed in streaming gratuito sulla piattaforma Spotify.

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