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Club in vendita oppure no? Chiarezza ed ipotesi sul futuro della Fiorentina

Club in vendita oppure no? Chiarezza ed ipotesi sul futuro della Fiorentina
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Ma la Fiorentina è in vendita oppure no?

Da più parti è uscita fuori la notizia che il comunicato di giugno fosse una provocazione e fosse anche il tentativo di rispondere in maniera piccata alle esternazioni di Roberto Cavalli (popolare stilista). In realtà la verità è un’altra: c’era l’intenzione da parte dei Della Valle di vendere la Fiorentina per tutta una serie di motivi, non ultima la contestazione da parte di una fetta nutrita della tifoseria gigliata.

Da giugno ad oggi si ha la certezza che sia arrivata (bontà sua) una proposta di acquisto fatta da quella che possiamo chiamare la “Cordata Sundas“. Proposta che non è stata nemmeno valutata dalla proprietà anche perché chi ha intenzione di arrivare in fondo ad un affare non cerca sicuramente il contatto via fax. E poi? Poco altro o per lo meno nulla di significativo.

Qualcosa invece si è mosso sotto il profilo dei contatti per la ricerca di partner da coinvolgere nella costruzione dello stadio e della Cittadella Viola. La via scelta dalla Fiorentina è stata quella di andare alla ricerca di investitori: USA da una parte, la zona del petrolio, Emirati arabi, Arabia Saudita e Qatar, per capirsi, più Cina dall’altra. Però questi sono contatti ancora in divenire che devono essere concretizzati e probabilmente lo saranno quando cadranno le ultime nubi su Novoli e dintorni.

E allora eccoci così arrivati agli ultimi giorni. Perché i Della Valle si sono fatti rivedere intorno alla squadra e perché leggete queste ipotesi di rilancio del progetto Fiorentina? Perché ancora non si vede all’orizzonte un acquirente serio e perché c’è stata una presa di coscienza del fatto che così non si poteva continuare, anche perché in questo modo il giocattolino si svaluta e nemmeno poco. E per avere un valore più duraturo e non dipendere solo dalle vicende di campo, il giocattolino deve avere anche base più solide, ovvero immobili, strutture e quant’altro.

Il primo progetto che dovrebbe vedere la luce è quello della costruzione del centro sportivo delle giovanili: Mencucci si è mosso sicuramente per Bagno a Ripoli, dove ha incontrato e parlato con il sindaco Francesco Casini. Le altre aree in ballo le conoscete già: l’ex ippodromo Le Mulina e il centro la Trave a Novoli. L’altro progetto è indubbiamente quello dello stadio dove però bisognerà aspettare primavera per avere altre novità di rilievo.

Nel frattempo però c’è la necessità anche di dare linfa vitale, giocatori, alla squadra. In questo senso ci aspettiamo che la prossima campagna acquisti veda la Fiorentina tornare ad essere protagonista non solo per le cessioni illustri. Non dimentichiamoci mai che Pantaleo Corvino ha parlato di possibilità di investire anche senza cedere e queste sono parole messe agli atti.

Fonte FiorentinaNews.com

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