Home News Associazione Firenze, 10 febbraio 2018: “Noi e il lavoro. Problemi e prospettive”

Firenze, 10 febbraio 2018: “Noi e il lavoro. Problemi e prospettive”

Firenze, 10 febbraio 2018: “Noi e il lavoro. Problemi e prospettive”
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Lavoro è luce che ritorna!

Lo diceva Aurelio Nicolodi, che, ventenne, aveva lasciato gli occhi sul fronte carsico nel 1915, pochi mesi dopo l’entrata in guerra dell’Italia.
Istruzione, autonomia e lavoro erano e sono rimasti i punti cardinali dell’impegno dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.
Ogni euro investito nel lavoro è un euro sottratto all’assistenzialismo.

“Se lavoro significa che conto ancora qualcosa”, mi diceva un ragazzo che aveva perso la vista in un incidente di caccia.
Se è difficile per tutti, giovani e ex giovani, trovare un lavoro, lo è ancora di più per chi non ha il dono della vista.
La tecnologia, nata per globalizzare, per unire, spesso diventa una barriera, per cui, paradossalmente, all’epoca dei centralini meccanici, all’epoca della parola parlata, il lavoro si trovava, e migliaia di centralinisti si sono fatti valere in uffici pubblici e privati. Loro  conoscevano a memoria tutti i numeri, ricordavano gli orari, le ferie, la stanza in cui lavoravano le centinaia di colleghi.
I massofisioterapisti sono ancor oggi apprezzati, perché “ti sanno guardare dentro mentre ti curano”.

Perché oggi non si trova più lavoro?
Perché a Firenze, che ha dato lavoro a centinaia di non toscani, tutti ci apprezzano, ma troppo pochi vogliono scommettere con noi?
Le leggi purtroppo sono obsolete, nonostante i nostri sforzi, non siamo riusciti a far capire che, anche con i risponditori, aumenta il bisogno di una guida che ti metta in comunicazione con la persona giusta. E invece, per amor di risparmio, se telefoni ad un qualsiasi call center, senti magari le ultime edizioni di Sanremo, ma non arrivi a parlare con la persona giusta. Però, se vuoi reclamare, puoi farlo, chiamando un altro numero verde.!!!
Abbiamo giovani laureati in fisioterapia, ma, un po’ per la farraginosità delle norme di tutela di questi professionisti, un po’ per la burocrazia, lenta come la novella dello stento, ci vogliono anni prima di trovare un lavoro. E magari a partita IVA, se ti accontenti!
Abbiamo laureati in informatica, ma, certo, se la ditta  intende impiegare un non vedente nella grafica pubblicitaria, è partita persa!
Cosa si può fare?
Insistere, sensibilizzare, dimostrare che “yes, we can!”
e sperare di essere ascoltati.
Il Consiglio Regionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della Toscana, in collaborazione con Giovanisì di Regione Toscana, Centri per l’impiego organizzano l’assemblea dei Quadri Dirigenti, per riflettere insieme sulle nuove sfide, per riflettere sulle necessità formative, su come “farsi vedere” dai datori di lavoro pubblici e privati”, su come far capire che siamo stanchi di belle parole, e che i nostri giovani vogliono solo lavorare, senza far miracoli, ma sapendo che, con gli opportuni accorgimenti, possono anche loro contribuire alla crescita della nostra società.
L’Assemblea dei Quadri si terrà presso l’ex Istituto dei ciechi, nella sala Polloni, in via Nicolodi 2 Firenze concessa per l’occasione  dal  Vicesindaco di Firenze.
Partecipanti:
Prof. Antonio Quatraro – Presidente Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Toscana
Dirigenti regionali e nazionali Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti
Dott.ssa Francesca D’Erasmo di Giovanisì
Dott. Paolo Grasso dei Servizi per il lavoro di Arezzo, Firenze e Prato
Dott.ssa Martina Ambrogi di Aforisma Toscana
Interverrà la dott.sa Sara Funaro, Assessore Welfare e sanità, accoglienza e integrazione, pari opportunità, casa del Comune di Firenze

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