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Firenze: Due tram chiamati desiderio…

Firenze: Due tram chiamati desiderio…
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Fonte Firenze wow

Uomo educato e mite che in uno slancio di spregiudicatezza è caduto sulla buccia di banana di affermare in un intervista esclusiva al mensile ”della casa” Il Reporter (era il maggio del 2016) che per San Valentino del 2018 i fiorentini avrebbero viaggiato sulle linee 2 e 3 della tranvia oggi nicchia sui reali tempi di messa in opera delle due linee tranviarie su cui si gioca tutta la sua credibilià .
A una settimana da quella promessa fatta e in cui per giunta aveva anche osato scommettere una cena coi suoi cittadini che, burloni e perfidamente ironici come sempre non si sono fatti mancare l’occasione per canzonarlo e far nascere sui social anche un gruppo dove si sono già  prenotati in 4000 per la cena che il sindaco pagherà  per la promessa non mantenuta. Anzi, gli stessi fiorentini hanno deciso di commutare in pacchi alimentari per i pensionati al minimo quella cena.
Ma non solo non si viaggerà  in tranvia per la festa degli innamorati ma non lo si farà  nemmeno per la fine di febbraio, ne forse per fine giugno.
Forse si slitta ad agosto per la linea 3 e a novembre per la 2?
Quasi un anno in più?
Sì, no, nì, forse.
Dalla riunione di ieri mattina fra l’amministrazione e i vertici di Tram spa nessuna fumata biancae un aggiornamento alla prossima settimana, immaginiamo sempre senza la voglia di riferire in consiglio comunale dato che la questione si fa seria perchè oltre al ritardo, di per se gravissimo c’è in ballo qualcosa come 282 milioni in più di euro che le ditte chiedono per l’allungamento dei tempi.
Il comune ostenta sicurezza (anche se nega di riferire in consiglio comunale) sbandierando i patti firmati lo scorso 29 dicembre con le ditte stesse che s’impegnavano che la messa in esercizio dove scattare per entrambe le linee il 30 giugno.
Nella domanda di arbitrato depositata dal consorzio delle imprese costruttrici, Tram spa, si prospettano invece tempi più lunghi.
Dov’è la verità?

Di certo c’è solo che il sindaco e il comune hanno bluffato coi cittadini promettendo il primo viaggio in tram per San Valentino quando invece sottoscrivevano con le ditte accordi per il 30 giugno.
Come stanno le cose poi è difficile saperlo e anche prevederlo senza una palla di vetro.
Altre certezze sono solo che fra errori, banchetti fatti nei sottopassi, binari sbagliati smontati e rimontati, doppi turni e turni serali solo promessi e zone di cantiere dove ancora di binari non si vede nemmeno l’ombra è verosimile che anche la data del 30 giugno sia ottimistica.
E i fiorentini aspettano. Se fiduciosi non si sa.
Una cosa è certa. Voglio la verità  e non le balle che negli ultimi decenni volano alte a Palazzo Vecchio e dintorni

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