Home Le Meraviglie della Toscana Le Meraviglie della Toscana: Giorgio Vasari

Le Meraviglie della Toscana: Giorgio Vasari

Le Meraviglie della Toscana: Giorgio Vasari
0
0

Giorgio Vasari, pittore e architetto manierista nonchè storico d’arte, nacque ad Arezzo il 30 luglio 1511. Dopo aver frequentato varie botteghe nella sua città natale, si spostò a Firenze dove studiò con Andrea del Sarto e Baccio Bandinelli. Qui ebbe modo di conoscere anche Michelangelo, grazie al quale fu introdotto alla corte medicea.

Oltre alle esperienze lavorative presso artisti quali il Salviati ed il Ghiberti, importanti per la sua formazione artistica furono i viaggi a Roma nel 1532 e 1538. Tra le opere risalenti al periodo giovanile del Vasari, meritano menzione il basamento dell’organo del duomo di Arezzo, eseguito tra il 1535 ed 1537, e la decorazione dell’abbazia di Camaldoli del 1537.

Nel 1554 venne chiamato a Firenze da Cosimo de’ Medici dove eseguì, su incarico del granduca, innumerevoli lavori coniugando la tradizione architettonica fiorentina con le necessità di decoro dettate dalla florida imponente ascesa della famiglia Medici. Con vari artisti collaborò così alla decorazione di Palazzo Vecchio ed a lui fu commissionata la realizzazione degli Uffizi. Alle attività svolte per i Medici, si aggiunsero anche altri incarichi privati e lavori di ristrutturazione di chiese medievali, tra le quali la pieve di S. Maria ad Arezzo e le chiese di Santa Maria Novella e Santa Croce a Firenze.

Il nome del Vasari però, nonostante i tanti meriti, resta soprattutto legato ad uno dei suoi scritti, pubblicato per la prima volta nel 1550: le Vite dei più eccellenti architetti pittori et scultori italiani da Cimabue insino a’ tempi nostri. Tale opera, rappresenta il primo trattato della storiografia artistica italiana, un autentico e completo quadro dell’arte italiana fra Trecento e Cinquecento raccontato, appunto, tramite la narrazione delle vite ed opere degli artisti vissuti in quel tempo. Vasari morì a Firenze il 27 giugno 1574, e la sua casa di Arezzo è oggi un museo a lui dedicato

Fonte Magnifica Toscana

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.