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Le Meraviglie della Toscana: Il Ponte Vecchio

Le Meraviglie della Toscana: Il Ponte Vecchio
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In assoluto uno dei simboli della splendida città di Firenze, il Ponte Vecchio, che attraversa l’Arno nel suo punto più stretto, fu il primo ed il più antico ponte della città. Ubicato in tale posizione dall’epoca di Carlo Magno, in origine era costruito in legno con struttura e forme molto diverse dall’attuale. Soggetto di innumerevoli crolli a causa di alluvioni ed incendi, venne definitivamente ricostruito nel 1345 ad opera di Taddeo Gaddi che, per ovviare ai pericoli delle piene del fiume, lo realizzò con archi ribassati, in modo da renderlo più resistente e consentire ai detriti portati dall’Arno di defluire velocemente evitando otturazioni. Caratterizzato dalla presenza di numerose botteghe su entrambi i lati, inizialmente destinate ad ospitare macellai e verdurai che in tal in modo potevano gettare i resti delle loro mercanzie direttamente nel fiume senza sporcare e infestare di cattivi odori la città, in seguito alla costruzione del Corridoio Vasariano del 1565 vennero concesse ai più prestigiosi orafi, la cui sublime arte, fu onorata da un busto di Benvenuto Cellini che venne posto in una delle terrazze panoramiche. Sopravvissuto ad una miriade di disastrosi eventi quali alluvioni ed incendi, riuscì ad uscire indenne perfino dai bombardamenti tedeschi del 1944, dove fu l’unico ponte di Firenze a restare intatto grazie alla sua bellezza che riuscì a scalfire perfino il cuore di Hitler che lo volle risparmiare. Ai quattro angoli del ponte corrispondevano quattro torri che ne controllavano l’accesso: di queste oggi resta solo la torre dei Mannelli, mentre la torre dei Rossi-Cerchi fu ricostruita dopo le esplosioni del 1944. Una delle più curiose meridiane di Firenze, si trova sul Ponte Vecchio: curiosa per la forma e perché c’è ma si nota difficilmente. Iniziamo ad individuarla: basta attraversare il Ponte Vecchio in direzione di Oltrarno e arrivare fino alla terrazza al centro del Ponte su cui si trova il busto a Benvenuto Cellini. Guardando l’Arno, vi voltate leggermente sulla destra, col naso in sù e, sul tetto della bottega alla vostra destra, spicca un oggetto dalla forma strana, come una mezzaluna sopra una colonnina. E’ proprio quella la meridiana, od orologio solare, del Ponte Vecchio. L’orologio solare del Ponte Vecchio, nella sua postazione appollaiata sul tetto di una bottega, non è facilmente osservabile; tuttavia, per chi gli volesse dare un’ occhiata più da vicino, potrebbe tranquillamente visionare una delle sue copie: l’orologio solare ad ora canonica, con stilo ortogonale (così si qualifica in termini tecnici la meridiana del Ponte Vecchio) conta almeno due importanti riproduzioni collocate in contesti piuttosto suggestivi. Una si trova nel piccolo parterre del Palazzo Ximenes-Panciatichi in Borgo Pinti, l’altra, nel giardino di Villa “I Tatti” sulla strada provinciale di Vincigliata.

Fonte Magnifica Toscana

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