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Una straordinaria amicizia nata dalla musica di Ermal Meta

Una straordinaria amicizia nata dalla musica di Ermal Meta
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Questo è il racconto di una straordinaria amicizia nata grazie ad un gesto bellissimo, due biglietti donati da una fan dei Lupi di Ermal Meta per il concerto che lo stesso artista ha tenuto a Firenze a ottobre dell’anno scorso.

La Fondazione ANT mi ha dato notizia di questo regalo mentre mi trovavo in ospedale.

Le mie condizioni di salute erano in quel momento migliorate e ho approfittato dell’occasione per potermi ricaricare di energia in vista dei cicli più pesanti che sapevo avrei dovuto affrontare.

Ho così accettato con piacere di andarci insieme a mio fratello che in quel momento si trovava accanto a me.

Chi mi ha donato il biglietto ha scritto un messaggio molto bello e mi ritrovo a scrivere queste righe dopo diversi mesi, un po’ perché non riuscivo a trovare le parole adatte vista la profondità della lettera scritta allora, e un po’ per la mia difficoltà di concentrazione.

Il regalo è stato davvero un gesto bellissimo, ma soprattutto non l’unico.

Dopo un concerto si sa, brindiamo insieme alla vita!

Ed è stato proprio così: la musica mi ha dato un’energia e una carica che mi ha consentito di vivere al meglio il periodo delle terapie.

Da allora ogni volta che ascolto Ermal Meta si alimenta in me un’energia positiva e la voglia di continuare a lottare.

Questa forza la conservo dentro di me e vorrei trasmetterla a tutti coloro che vivono un momento di sofferenza….come canta Ermal Meta mi permette di sognare cieli sereni mentre il vento soffia su di me!

Dopo pochi giorni dal concerto c’è stato un evento di beneficenza in cui ha partecipato Ermal e sono tornata con piacere a risentirlo: ho cantato le sue canzoni e ho riprovato dentro di me la stessa energia.

Ma il biglietto è stata l’occasione di conoscere una persona davvero speciale e di creare una bellissima amicizia.

Già, perché a quel biglietto sono seguiti messaggi di incoraggiamento che ci univano nonostante i chilometri di distanza.

Dopo una ventina di giorni è venuta a trovarmi a Firenze e questa visita mi ha riempito il cuore: grazie all’energia e la positività che mi ha trasmesso son riuscita a camminare un’ora e mezzo, il mio record a distanza di un anno dalla diagnosi.

Abbiamo trascorso un’intera giornata insieme e sembrava di conoscerci da una vita!

In tutto questo periodo non abbiamo mai smesso di sentirci e la nostra amicizia si è rafforzata giorno dopo giorno sempre di più.

Purtroppo ho avuto un peggioramento negli ultimi mesi e l’ultimo nostro incontro è stato in ospedale.

Per questa visita la mia cara amica ha fatto ore di fila il giorno prima per andare ad un evento di Ermal Meta e farsi autografare e dedicare i regali che mi ha portato. Uno di questi è la foto che ritrae Ermal che abbraccia la folla sul palco.

È proprio così, l’abbraccio che mi hai dato dal vivo continuo a sentirlo dentro di me grazie a questa foto.

Sei riuscita anche questa volta a farmi commuovere e a riempirmi il cuore di gioia e entusiasmo.

Un grazie di cuore a Ermal Meta per la dedica sulla mia foto in cui mi incoraggiava a sorridere ancora e a Elisabetta, che ha aiutato la mia carissima amica a incontrare Ermal e a rendere possibile tutto questo.

Grazie ancora amica mia, sono sicura che la nostra amicizia diventerà sempre più forte e spero di rimettermi in forze per poter andare al prossimo concerto di Ermal insieme.

Un grazie alla Fondazione ANT, ai suoi medici e infermieri per la loro umanità e l’assistenza che mi hanno sempre dato durante le terapie e per l’opportunità di avermi fatto conoscere una persona così speciale.

Quando un paziente comunica la propria diagnosi ai propri cari o agli amici,quest’ultimi si sentono spesso disorientati e non sanno come poter essere di aiuto.

Non pensate di essere impotenti, molto spesso basta solo un abbraccio, un messaggio, un piccolo gesto che da forza e non fa sentire soli.

Un caldo abbraccio che ci fa sentire uniti nonostante il dolore che proviamo.

 

Fonte Associazione nazionale Tumori

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