Home News Cronaca Tragedia a Cisterna di Latina: Carabiniere spara alla moglie, uccide le figlie e si toglie la vita

Tragedia a Cisterna di Latina: Carabiniere spara alla moglie, uccide le figlie e si toglie la vita

Tragedia a Cisterna di Latina: Carabiniere spara alla moglie, uccide le figlie e si toglie la vita
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Cisterna di Latina, Provincia di Latina. Il Carabiniere Luigi Capasso era stato lasciato definitivamente dalla moglie Antonietta Gargiulo la scorsa estate. Ieri, 28 Febbraio 2018, l’uomo si è barricato in casa con la moglie e le figlie e le ha uccise prime di togliersi la vita.

Inutili le nove ore di trattative con i negoziatori delle forze dell’ordine, ignare della sorte delle due piccole anche se, sin da subito, si era temuto il peggio. In realtà, il militare le avrebbe uccise subito dopo aver sparato alla moglie.

Dopo il turno a Velletri, Capasso si è recato a casa della moglie Antonietta e l’ha attesa in garage. Al culmine di una violenta lite l’uomo ha sparato ferendo mortalmente la donna all’addome. Il carabiniere ha preso le chiavi dell’appartamento ed è salito su in casa, dove ancora a letto c’erano le figlie Alessia e Martina di 14 e 8 anni.

Il colonnello Gabriele Vitagliano, in merito alla sorte delle due figlie mentre erano in corso le trattative per convincere Capasso ad arrendersi, temeva il peggio durante il colloquio. I negoziatori hanno parlato a lungo con lui ma dopo le 13 l’uomo si è rinchiuso in casa e per un’ora non ha dato più segnali. Si sarebbero uditi poi i colpi di pistola e, a questo punto, le forze dell’ordine hanno effettuato irruzione: l’uomo si era suicidato. Anche le due bambine erano morte.

La signora – ha raccontato il suo avvocato, Maria Concetta Belli – era stata aggredita con urla e schiaffi fuori dal suo luogo di lavoro il 4 settembre scorso. Tre giorni dopo ha presentato un esposto in questura ma non una denuncia in quanto temeva che il suo gesto potesse far perdere il lavoro al marito“.

Antonietta Gargiulo si trova attualmente ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale San Camillo di Roma. Secondo quanto si apprende, non è stato ancora deciso di intervenire chirurgicamente, si aspetta l’evolversi del quadro clinico. La donna è stabilizzata.

Fonte quotidiano.net

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