Home News Attualità Settimana cruciale per prevedere il picco

Settimana cruciale per prevedere il picco

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Questa settimana è molto cruciale secondo gli esperti per vedere se le misure stanno funzionando. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli. Ieri c’è stato un piccolo calo delle infezioni da coronavirus ma comunque troppo bassa per annunciare uno spiraglio di speranza.

Anche se verranno riaperti bar e ristoranti tra qualche mese ora che ci avviciniamo all’estate, non vuol dire che torneremo alla vita di prima e che torneremo ad aprire le porte al mondo. Per il momento la maggior parte dell’infezione si trova nel Nord Italia e dopo aver obbligato i cittadini a rimanere a casa, il resto del paese si è abbastanza salvato.

La chiusura non è ancora totale come a Wuhan infatti il virus è ancora a giro e nonostante le altre regioni non hanno ancora avuto numeri drastici come le regioni del nord, non è improbabile che senza un blocco totale ci si arrivi presto.

Non torneremo molto presto alla normalità e ovviamente non sarà fattibile entro il 3 Aprile. Anche se arriviamo a raggiungere gli zero contagiati, si dovrebbe affrontare un lungo periodo di mantenimento. Quindi è improbabile dare una scadenza sulla durata del lockdown.

Mercoledì saranno passate due settimane dal primo decreto di Conte sull’Italia. I numeri di ora sono gran parte contagi precedenti ma con meno persone per strada e nessun evento, hanno ridotto la trasmissione del virus, anche se ora in Italia contiamo 50 mila positivi, si aggiungono anche gli asintomatici.

Fonte: https://www.ilmessaggero.it/

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