Home News Cronaca Draghi: “Possibile tetto a prezzo gas. Ucraina in Europa? C’è sostegno ma ci sono procedure”

Draghi: “Possibile tetto a prezzo gas. Ucraina in Europa? C’è sostegno ma ci sono procedure”

Draghi: “Possibile tetto a prezzo gas. Ucraina in Europa? C’è sostegno ma ci sono procedure”
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato dei temi scottanti del momento in una conferenza stampa a Versailles. Eccone alcuni passaggi, seguiti dalla conferenza completa pubblicata da Palazzo Chigi su Youtube.

Sul tema energia, queste alcune delle sue parole: “Ci sono alcuni pilastri: la diversificazione nei confronti di altri fornitori di gas, su cui stiamo facendo progressi; la sostituzione di fonti fossili con quelle rinnovabili, che è l’unica strada su cui contare nel lungo periodo e bisogna adesso aumentare visibilmente gli investimenti in questa area. Poi introdurre un tetto di prezzi al gas, argomento complesso ma qualche effetto lo può avere, da quando si è iniziato a discuterne il prezzo del gas è caduto. Su questo ci sono pareri vari e la commissione presenterà un rapporto su come diminuire il contagio dal gas al resto dell’elettricità. Il terzo problema è quello di staccare il mercato dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili da quella legata al gas il cui prezzo è lo stesso. Il quarto punto è la tassazione degli extra profitti delle società elettriche”.

Questo invece il discorso sulla difesa in Europa: “Sulla difesa spendiamo 3 volte quello che spende la Russia. Dobbiamo raggiungere un coordinamento migliore. Abbiamo molti più sistemi di difesa rispetto agli USA”.

Alcune parole anche sull’economia: “C’è grande incertezza anche se l’Europa cresce. C’è incertezza comunque per il futuro. Se l’economia per sanzioni e mancanza di materie prima fosse condizionata, servirà una forte risposta delle politica di bilancio, a livello europeo”.

Sulle sanzioni: “Sono molto pesanti e adottate da tutti senza esitazioni. Possono diventare ancora più pesanti ma quello che occorre fare è essere consapevoli che queste hanno un impatto. Alcuni settori produttivi hanno dovuto sospendere la produzione, per mancanza di materie. Questa situazione può fratturare il sistema economico, bisogna respingere il protezionismo e sostenere famiglie e imprese”.

Sull’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea: “Le procedure di adesione all’UE sono nel trattato, c’è disponibilità da parte di alcuni, una volontà di accelerare da parte di altri e più cautela da parte di altri ancora. Questo perché sono procedure fondanti dell’Unione Europea. Il periodo di riforme strutturali e obblighi per portare la società a un livello simile agli altri membri è lungo. Continuiamo a lavorare con l’Italia è molto disposta e a sostegno dell’Ucraina”.

Sul rischio dell’allargamento dell’aggressione russa: “Non vedo ad oggi questo rischio, sia gli USA che altri paesi hanno detto che non c’è questo rischio. Più pesanti sono le sanzioni meno possibilità c’è che si allarghi il conflitto militare. però serve lavorare sull’economia perché le sanzioni pesano anche sui paesi che le mettono in atto”.

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