Home News Arte e Cultura 70 ospiti, 100 volontari, 35 ore di programmazione: tutto pronto per Mediterraneo Downtown, il primo festival dedicato all’area Mediterranea.

70 ospiti, 100 volontari, 35 ore di programmazione: tutto pronto per Mediterraneo Downtown, il primo festival dedicato all’area Mediterranea.

70 ospiti, 100 volontari, 35 ore di programmazione: tutto pronto per Mediterraneo Downtown, il primo festival dedicato all’area Mediterranea.
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Per capirne la mission, basta analizzare chi sono i partner: Libera, LegAmbiente ed Amnesty International. Su tutta la piana fiorentina (partendo da Prato) da Giovedi’ 3 Maggio a Domenica 6 Maggio. La partenza con un interessante talk show 15:30 dal titolo Quanto costa la libertà?. In programma alle 15,30 alla Sala Ovale della Provincia, in collaborazione con Fnsi e Usigrai: si tenga conto che è un evento valido per giornalisti con crediti formativi! Ma questo è solo un momento di un vasto e variegato programma: raccontarlo tutto è davvero impossibile e quindi l’invito è di informarvi nel modo più semplice ovvero cliccando sul link che vi porta direttamente al loro sito ed alla pagina dettagliata del programma.

Ora mi permetto di segnalarvi un evento per ognuna delle giornate. Il primo è quello che apre il festival e che vi ho già dettagliato. Il secondo è relativo alla seconda giornata: ci vediamo Venerdì alle 14,30 al talk show (anche questo con credito formativo per i giornalisti) che si svolge alle 14,30 al Museo di Palazzo Pretorio. Si intitola Gli invisibili: che fine fanno i bambini?, in collaborazione con Fondazione Meyer. Sabato mi dedicherei alla musica, recandomi alle 21:00 al Teatro Politeama per il concerto del trio jazz delle meraviglie ovvero Paolo Fresu, Omar Sosa e Trilok Gurtu. Per Domenica l’evento finale del festival è quello che più mi attrae: alle 18:00 all’Officina Giovani Ex-Macelli, uno spettacolo dal titolo Romeo e Giulietta in Prato, a cura del locale Liceo Copernico.

 

Prato è la città che ospita l’evento. Ma se il Mediterraneo arriva in questa città, lo fa solo per ripartire e andare lontano: toccare tutte le sponde, portare ospiti internazionali e coinvolgere tanti territori e tante persone da tutta Italia.
– E’ stato scelto Prato una città dell’entroterra toscana per affermare anche simbolicamente che ai destini del Mediterraneo sono e devono essere interessati tutti i Paesi, tutti i territori e tutte le città, anche se non si bagnano fisicamente sul quel mare che segna i confini di questa area del mondo.
– E’ stato scelto Prato perché è la città più multiculturale della Toscana: oltre 35.000 persone rappresentanti più di 120 etnie diverse che vivono stabilmente nel territorio e che sono la rappresentazione concreta dello scambio e dell’incrocio che, insieme purtroppo ai conflitti, caratterizza da sempre la regione del Mediterraneo.
– E’ stato scelto Prato perché è una città che guarda lontano, che guarda, anche istituzionalmente parlando al futuro. E’ la città infine dove l’arte contemporanea e le sperimentazioni culturali e sociali sono più forti.

 

Fonte Musicalnews

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