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Le meraviglie della Toscana: La Cupola del Duomo

Le meraviglie della Toscana: La Cupola del Duomo
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La Cupola del Duomo di Firenze, realizzata da Filippo Brunelleschi tra il 1420 ed il 1434, con i suoi 45,5 metri di diametro, rappresenta senza alcun dubbio la più grande cupola mai progettata, una vera perla dell’architettura che mai ha smesso di ammaliare, col suo inesauribile fascino, fiorentini e visitatori di ogni dove. Filippo Brunelleschi, dopo aver vinto il bando indetto dall’Opera di Santa Maria del Fiore nel 1418, ne iniziò così la realizzazione, portando a termine, grazie al suo ambizioso e geniale progetto, non proprio una cupola, quanto una volta ottagonale formata dall’unione di due calotte ogivali, con una grande peculiarità: quella di essere priva di centine. Ciò significa che nell’edificare la struttura non venne utilizzata nessuna struttura lignea su cui appoggiare la parte in muratura che via via si formava, circostanza decisamente straordinaria pensando oltretutto alla grandezza della Cupola stessa! Basti pensare che per la sua costruzione è stato calcolato che siano stati necessari circa 4 milioni di mattoni! E a proposito di tale circostanza, forse non tutti sanno che tali mattoni in cotto vennero prodotti dai “fornacini” della vicina Impruneta, che di conseguenza erano moltissimi in quel periodo in Firenze, ed avevano bisogno di essere ben sfamati per poter produrre al massimo. Fu così che nacque quella che rappresenta oggi una tipica e gustosissima pietanza: il “peposo”. Questo umile piatto, a base di carne dai tagli meno nobili, vino rosso, pomodoro ed aromatizzato dall’aggiunta di abbondante pepe, trovava infatti la sua lenta e lunga cottura proprio all’interno degli stessi forni utilizzati per la produzione del cotto. Restando in tema di curiosità, eccone una che riguarda questa volta la palla di rame dorata con croce che si trova sopra la Cupola. Realizzata dal Verrocchio nel 1470 con rame di altissima qualità ed un peso totale di ben 19 quintali, venne issata sulla Cupola del Duomo di Firenze il 27 maggio 1471. Quello che forse non è risaputo, è che tale sfera funzionò tipo da parafulmine: il primo fulmine la colpì nel 1492 fortunatamente senza grossi danni, mentre nel gennaio del 1601 la saetta che la colpì la fece rotolare giù dalla Cupola, provocando, dato il grande peso, innumerevoli danni. Alcuni frammenti di marmo furono addirittura trovati fino a metà delle vie circostanti il Duomo. Nel 1602, comunque, la palla venne riposta sulla cupola e, a testimonianza dello spaventoso evento, la Repubblica fiorentina decise di porre una lastra circolare di marmo bianco nel punto esatto in cui la palla andò a schiantarsi al suolo, ossia proprio dietro al Duomo, di fronte a via dell’Oriuolo

 

Fonte Magnifica Toscana

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