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SpaceX: Gli USA danno il via libera alla nuova rivoluzionaria rete Internet

SpaceX: Gli USA danno il via libera alla nuova rivoluzionaria rete Internet
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Finalmente la FCC statunitense ha dato il via libera al progetto avveniristico di Elon Musk: quello di portare internet per tutti direttamente dallo spazio.

Non è il primo e molto probabilmente non sarà l’ultimo grande progetto ideato dall’imprenditore americano, ma la banda larga satellitare promette di essere una rivoluzione al pari della auto elettriche Tesla, delle colonie su Marte e dei viaggi a basso costo verso lo spazio grazie a SpaceX.

E proprio da una costola di SapceX è nato il progetto Starlink. Dal 2015, quando per la prima volta è stato presentato da Musk, la sede di Seattle in cui vengono svolte le ricerche è cresciuta considerevolmente sia in termini di impiegati che di spazi. Tutto questo per dare vita ad un sistema satellitare capace di garantire una copertura internet in ogni angolo del globo alla velocità di 1GB al secondo. Come appassionato di serie TV mi sto già chiedendo quando sarà disponibile. Qualche anno ha promesso Elon Musk. Il tempo necessario a mettere in orbita 12 mila satelliti.

Un numero così elevato è necessario per garantire una copertura capillare della superficie terrestre, oltre ad assicurare una velocità di trasferimento dati e una solidità del sistema che faranno diventare la rete Starlink davvero competitiva. Sì perché in questa sfida all’internet dello spazio Musk si è trovato a dove affrontare altri antagonisti, per nulla felici di vederlo entrare nel loro campo giochi. Primo fra tutti Richard Branson, fondatore della Virgin e creatore di Space Port America, il primo aeroporto spaziale della storia. Nel 2019 inaugurerà il progetto OpenWeb che guarda caso prevede il lancio in orbita di satelliti per l’internet ad alta velocità dallo spazio. Branson è comunque in attesa dell’approvazione della FCC, a differenza di Musk.

Il vantaggio è notevole e la tecnologia messa in campo da Musk è stata già testata con successo grazie al lancio nel Febbraio scorso di due satelliti MicroSat 1a e MicroSat 2b per effettuare i primi test.

Il sistema Starlink lavorerà con un totale di 12 mila satelliti disposti su due diverse orbite. Il primo gruppo a 1.100 chilometri dalla terra sarà composto da 4.400 satelliti circa, mentre il secondo alla distanza di 320 chilometri opererà con i restanti 7.600. Saranno sufficienti un modem e delle antenne per collegarsi a Starlink.

Le ripercussioni di una simile tecnologia saranno enormi. Basta pensare alla disponibilità di contenuti ludici e di intrattenimento che non avranno più bisogno di un sistema di fibra ottica per essere scaricati o visti. Piattaforme di video in streaming come Netflix potranno contare su di un sistema di trasmissione dati disponibile ovunque, sia per mobile che per desktop. Le stesse piattaforme di giochi online da sempre attente all’accessibilità dei contenuti da parte dei loto utenti avranno uno strumento in più per fornire prestazioni di gioco ed esperienze live più coinvolgenti. Leader del settore come PokerStars Casino puntano da anni su di un’offerta di giochi dal vivo e non potranno che trarre un enorme vantaggio dalla tecnologia messa in campo da Musk. Oppure immaginiamo di trovarci in vacanza in un luogo remoto e di voler scaricare i nostri libri preferiti dal catalogo di Google Play Libri

Il progetto Starlink infatti non prevede solo una copertura capillare del pianeta, ma anche una velocità di connessione all’altezza degli attuali standard. A questo si aggiunge poi la promessa di abbassare gli attuali costi dell’internet satellitare che hanno rappresentato un freno notevole alla sua attuale diffusione. Gli analisti sono per adesso piuttosto prudenti nei confronti del progetto di Musk. Non ci resta dunque che attendere le news future su questa incredibile avventura.

Photo by SpaceX-Imagery / CC0 Creative Commons

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