Home News Attualità Alessio Alessandra – Animale Sociale (cd 2018) canzoni senza riferimento all’amore e figli obbedienti della liberta’… vere trivelle!

Alessio Alessandra – Animale Sociale (cd 2018) canzoni senza riferimento all’amore e figli obbedienti della liberta’… vere trivelle!

Alessio Alessandra – Animale Sociale (cd 2018) canzoni senza riferimento all’amore e figli obbedienti della liberta’… vere trivelle!
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Viene da Alcamo, ma e’ originario di Borgomanero (Novara): l’ho visto trionfare al festival Musica Controcorrente 2013 , dove in giuria c’ero anche io ed avevo (come gli altri) intuito le sue potenzialita’ e l’indubbia originalita’!

Mi domando cosa abbia fatto Alessio negli ultimi 5 anni: mi immaginavo che ormai stesse a braccetto con qualche cantautore storico di casa nostra o che una major l’avesse messo sotto contratto, così da dare alla sua vena creativa un futuro…

Questo immaginavo ed invece il cd mi arriva direttamente da lui, senza passare da qualche collega che gestisce uffici stampa e poi… non vedo nemmeno il logo di una etichetta discografica su Animale Sociale… ma è possibile?

Bel package (ed è Ettore Ventura a curare il graphic concept), con le foto di Charley Fazio che mettono in risalto quel pastasciuttaro di Alessio Alessandra: testi leggibili, presentati in un booklet che potremo definire professionale. Se a tutto aggiungete dei brani mannariniani di sicuro valore e l’idea di un testo letto da un bravo attore, avete tra le mani tutti gli elementi per dire che questo è un signor disco di puro stile sarcastico/cantautorale: progetto artistico che bisogna avere nella forma del cd, così da poter ammirare ogni singolo aspetto. Sconsiglio invece la versione come semplice file audio, perché vi perdereste buona parte della sua originalità…

Bart Simpson è l’unico momento di distrazione che Animale Sociale porta in dote, come si vede nella foto finale del booklet, quando Alessio Alessandra si concede alla lettura del fumetto di Homer e della sua sgangherata famiglia .

Quando il cd parte sul mio lettore, ma mi sarei aspettato che il primo pezzo Cappello fosse veramente un cappello ossia un testo letto da Edoardo Siravo: più avanti l’operazione si ripete con Vivo di la (là) con Valeria Graziani che ci fa provare i brividi e ci induce a riflettere…

Tutti i brani sono giochi e pennellate descrittive, più o meno reali: non parliamo di fotografie, ma spesso di riflessioni su quello che alcune cose nascondono o di alcuni atteggiamenti umani che sono talmente scontati da risultare originali e quasi mai .. originali a tal punto da diventare abitudine, se non scontati! Emblematico in questo senso è un brano come L’albero non c’è, perché la migliore rappresentazione della natura (con le foglie, più o meno caduche!) è solo una ricerca della felicità umana… sfugge alla mia vista il velluto di un mantello così lirico ed inseguo un brandello in acrilico…

Forse con Stammi a sentire il poeta scalza l’uomo e le due dimensioni di Alessio Alessandra lottano per farsi spazio e poi assieme vanno a braccetto per comunicare con il circondario… sono stanco di questo tempo.. fa un caldo torrido, poi un freddo …un gelido … non darmi del metereopatico..

In altri momenti (come Il pavone), Alessio si fa da parte per dare il giusto lustro ai suoi valenti musicisti, cosa che potrebbe succedere anche in La canzone senza senso, dove il tappeto sonoro da spesso la sensazione di volere esplodere da un momento all’altro: l’ironia prende la mano in Ben 10 euro emerge lo scanzonamento dell’artista, quello che si ferma a fine concerto a suonare in lunghe jam di cui si conosce solo l’inizio .. e non certo la fine!

Ho provato a chiedergli con quale spirito ha pensato a questo disco e la sua risposta è tutto un programma ..Il disco si è realizzato perché la musica per me è un credo. Ho fede nelle mie canzoni e credo nel valore del messaggio che attraverso di esse può veicolare. Questa fede mi ha dato il coraggio di affrontare un progetto discografico ambizioso in cui, pur non avendo fatto mancare nulla al disco e non risparmiandomi nelle scelte produttive, ho fatto affidamento solo sulle mie risorse (oltre che su una incoraggiante campagna di crowdfunding che ha preceduto l’inizio dei lavori). Se vuoi sapere come mi sono preparato, devo risponderti che non mi sono preparato che con la consapevolezza che era giunto il momento di fare questo benedetto disco. Le mie canzoni ormai lo esigevano e, a posteriori, penso anche che sia arrivato nel momento giusto..

Caro Alessio, concordo con te e ti invito ad ascoltare un brano come La giustizia dei Re specialmente quando il poeta dice ..di tutto verrai privato col sequestro preventivo di ogni tuo pensiero… che tu sia dannato, ancor prima che si sveli il mistero..

E’ la traccia conclusiva di un bel disco intitolato Animale Sociale di un tale che dovresti ben conoscere: ha anche dei bei baffoni come Ned Flanders.

Quanto ai responsi, devo dirti che i concerti di presentazione e di promozione del disco finora svolti sono un grande iniezione di fiducia. Inoltre, sto sperimentando il teatro e la cosa per me è eccitante. Scopro quello che altri forse sapevano prima di me: che il mio posto è sul palcoscenico di un teatro, dove la comunicazione tra artista e spettatore è viva e nessuno può mentire. Né io al pubblico, né viceversa. Se c’è il colpo di fulmine, sarà un’intesa perfetta per tutta la durata dello spettacolo. Poi ci sono i responsi che vengono dalle recensioni.

 

Fonte Musicalnews

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