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l’appello di Nardella: “E’ una nuova alluvione, aiutate Firenze”

l’appello di Nardella: “E’ una nuova alluvione, aiutate Firenze”
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Intervenuto a Il Corriere della Sera, il sindaco di Firenze Dario Nardella ha voluto lanciare un appello, richiedendo aiuto per il capoluogo toscano in difficoltà a causa del coronavirus: “Siamo in ginocchio: questa è per noi una nuova alluvione. E oggi, come 54 anni fa, per dirla con Piero Bargellini, il sindaco di allora, lancio un appello a tutti i mecenati e a coloro che amano Firenze: contribuite al Fondo per la rinascita ispirato alla “chiamata alle arti” di Ludovico Ragghianti nel 1966: aiutateci a riveder la luce dopo il fango”.

“Le città d’arte sono al collasso – ha proseguito il sindaco -. Siamo colpiti dal crollo del turismo e di tutto l’indotto: per noi 49 milioni in meno dalla tassa di soggiorno, 18 dai ticket per i bus turistici e 15 dagli incassi dei musei civici”.

Sul perché Nardella si appelli ai mecenati e non al governo, il primo cittadino ha così risposto: “Perché dei soldi promessi dal governo non c’è ancora un euro. Sono infuriato e molto preoccupato: non ho i soldi per pagare la manutenzione ordinaria di monumenti e immobili, ho dovuto azzerare i 3 milioni previsti. Così ho pensato che ce la dobbiamo cavare anche da soli”.

Infine alcune idee s come agire: “Appena si allenteranno i vincoli inizierò un lungo giro del mondo per andare a cercare fondi privati. La prima tappa sarà la Cina. Il motivo? È stato il Paese più solidale con Firenze, donando rapidamente mascherine e respiratori. Poi andrò a New York, Los Angeles, e in Giappone, Hong Kong, Taiwan, India, per poi chiudere a Londra, Berlino e Parigi. La Fondazione Cr Firenze, Morgan Stanley e alcuni imprenditori russi hanno già contribuito”.

Fonte: corriere.it

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