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Le eccellenze di “Ma che Bontà” – Fattoria di Piazzano

Le eccellenze di “Ma che Bontà” – Fattoria di Piazzano
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Oggi, nella rubrica “Le Eccellenze di Ma Che Bontà”, vi accompagneremo in un bellissimo e suggestivo viaggio nell’empolese, per raccontarvi una meravigliosa realtà toscana. Si tratta della Fattoria di Piazzano, azienda di proprietà della famiglia Bettarini dal 1948 che, come potrete leggere in queste righe, riesce a coniugare qualità, competenza e calore umano.
Ad accompagnarci nel nostro racconto sarà Michela Saba, moglie di Rolando Bettarini e insieme a lui e alla cognata Ilaria al timone della Fattoria di Piazzano.

Abbiamo potuto notare nella voce di Michela, sin dalle prime parole sulle origini dell’azienda, la passione e l’amore per questo luogo e per questo lavoro. La Fattoria ha origini storiche; qui si producevano vino e olio affiancati all’allevamento già prima del 1948, anno in cui la famiglia Bettarini, industriali pratesi, decise di intraprendere questa avventura acquistando in blocco l’azienda. “La Fattoria – ci ha raccontato Michela – ha una lunga storia. Già prima dell’arrivo della famiglia Bettarini qui si producevano vino ed olio e c’era anche allevamento di bestiame, un po’ come succedeva in tutte le grandi fattorie toscane; così il nonno di mio marito Rolando decise di occuparsi dell’agricoltura con l’aiuto dei contadini che vivevano qui e l’affiancò a quella che era allora l’attività principale: la produzione di macchine per l’industria tessile”.

La produzione vinicola, con gli anni, ha acquisito una posizione sempre più centrale per la famiglia Bettarini, fino a diventarne l’attività principale. Ad oggi la Fattoria di Piazzano conta 60 ettari di terreno, di cui ben 33 occupati da vigneti. I vini che qui si producono sono ottenuti per la maggior parte da vitigni autoctoni. “Produciamo vino rosso, bianco e rosato”, ci ha spiegato Michela. “Abbiamo anche uve più internazionali, il Syrah e il Merlot. Grazie al lavoro fatto negli anni siamo riusciti a creare una buona rete di vendita non solo in Italia ma anche all’estero; più dell’85% della nostra produzione va in giro per il mondo”.
Le possibilità di visitare e acquistare i vini della Fattoria di Piazzano infatti sono moltissime: dalle classiche telefonate, ai contatti tramite internet, con l’acquisto online sulle varie piattaforme, fino semplicemente al recarsi in azienda dove si trova anche un punto vendita. La dimensione internazionale è sempre molto importante, ma non vanno mai dimenticati la tradizione e il fattore umano, fondamentali per Michela: “La nostra famiglia gestisce direttamente tutta la filiera: dalla produzione fino alla bottiglia finita che va sui tavoli dei vari ristoranti o nelle case delle persone. Anche se il lavoro può essere ad ampio raggio resta vitale il termine ‘famiglia’. Noi viviamo in azienda, per noi questo posto e questo lavoro sono un pezzo di cuore. Chi viene qui ci incontra, il contatto e il calore umano sono dei grandissimi punti di forza in questo settore e ci rendono felici, non li abbandoneremo mai”.

Dopo aver potuto apprezzare la vera passione e il vero amore con cui Michela Saba ed i suoi cari portano avanti la loro attività, abbiamo focalizzato l’attenzione su ciò che viene prodotto principalmente nella Fattoria di Piazzano: il vino. Ci sono state elencate 13 etichette: una di un vino bianco, una di un rosato e le restanti di vini rossi, con vari livelli di complessità: dai vini più semplici a quelli più strutturati. Molto apprezzati i loro vini monovarietali, cioè derivanti da un unico tipo di uva; famoso è il ‘Colorino in purezza’ ottenuto appunto da sole uve di Colorino, come ci ha svelato Michela con un pizzico di soddisfazione per la sua ‘creatura’: “E’ un vino autoctono, ricavato da un’uva utilizzata nel blend del Chianti. Ha molto colore come si può dedurre anche dal nome ed è molto ricco di polifenoli. Lo lavoriamo in purezza con ottimi risultati; in pochi lo producono ed è piuttosto difficile da lavorare. Sempre in purezza poi abbiamo un ottimo Syrah e anche il Ciliegiolo è molto apprezzato per la sua facilità di beva. Un‘altra eccellenza tipica del territorio per cui siamo conosciuti è il nostro Vin Santo; un vino dolce, da dessert e non solo: ottenuto da uve bianche lasciate in appassimento su graticci e poi conservato in caratelle di legno misto per lungo tempo. Un vino che da sempre viene fatto nella nostra famiglia, da bere specie nel periodo natalizio ma che va bene sempre”.

I vini della Fattoria di Piazzano hanno ottenuto negli anni molti premi e riconoscimenti. Anche da questo deriva l’ottima riconoscibilità del marchio della famiglia Bettarini, che ne permette l’espansione nel mondo del commercio.

Il nostro occhio è poi caduto su un particolare marchio, individuato scorrendo le pagine del sito ufficiale della Fattoria di Piazzano. Michela non ha esitato a spiegarci che si tratta della certificazione “Vegan Ok”, ottenuta per l’attenzione alla natura e la vicinanza ad alcune tematiche importanti: “E’ un marchio che abbiamo fortemente voluto. Sulla carta non abbiamo la certificazione di azienda biologica, anche se di fatto si potrebbe dire che lo siamo. Prestiamo molta attenzione al nostro habitat naturale e a tutte quelle che sono le tematiche sempre più attuali di rispetto e sostenibilità; cerchiamo la conservazione del territorio, non vogliamo contaminazioni. La certificazione Vegan Ok, in questo mondo che ha sempre più bisogno di attenzioni e di natura, è ancora un altro modo per renderci protagonisti di un cambiamento. C’è sempre maggiore interesse per questa corrente di pensiero che io ritengo giusta e apprezzabile”.

Non sono finite qui però le tematiche sociali affrontate durante la nostra conversazione. Il Covid ormai è presente con costanza da più di un anno nella vita di tutti e senza dubbio ha inciso in maniera prepotente nelle attività delle persone e delle aziende. Abbiamo quindi chiesto in quale modo questa brutta pandemia abbia influito sulla famiglia di Michela sia dal punto di vista lavorativo che da quello più intimo. “Anche noi come tutti – ci ha confessato – ci siamo dovuti adattare per trovare una luce in fondo a questo tunnel. Chi in questi mesi è riuscito a ripartire lo ha fatto perché ha trovato un modo per ri-studiare la realtà. In questo senso anche noi abbiamo cercato strade e opportunità che prima non avevamo considerato. Quando vedi buio hai la necessità di cercare la luce con tutte le forze. Devo ammettere che il mercato estero nonostante le difficoltà non si è mai fermato e per noi è stato un grande aiuto. Con il mercato ho.re.ca. italiano praticamente a zero da quasi un anno il nostro lavoro si è indirizzato principalmente sulla vendita online, sulla vendita diretta e sul delivery, incrementando il fatturato come possibile.
Dal punto di vista più personale, Michela ci ha detto che si ritiene fortunata “Perché abbiamo il privilegio e la fortuna di vivere qui in campagna, nella nostra azienda: la libertà di vivere in un posto così fa bene alla mente e al fisico. Di sicuro non manca lo spazio dove camminare. Sembra un qualcosa di semplice, ma ci ha molto aiutati dal punto di vista psicologico in un periodo molto difficile per tutti”.

Difficile parlare di progetti in un periodo in cui del futuro non c’è certezza. Molti piani sono saltati anche per la famiglia Bettarini e dunque per Michela oggi non è semplice pensare a lungo termine: “I progetti oggi vanno valutati più a breve raggio. Speriamo che riprendano le fiere, come già detto il contatto umano è molto importante: il vino va bevuto, va raccontato in prima persona, il fattore umano è vitale e incide tantissimo. Incontrare il cliente conta moltissimo, aspettiamo di poterlo fare in totale sicurezza; per il momento ci concentriamo sull’ospitalità in azienda, continuiamo ad essere aperti e le persone possono quantomeno venirci a trovare. Infine abbiamo incrementato la possibilità di effettuare consegne a domicilio”.

In questa nostra fruttuosa “chiacchierata” insieme a Michela, abbiamo potuto notare gli aspetti che già anticipavamo all’inizio di questo racconto e che ci auguriamo che anche voi lettori abbiate potuto cogliere. Sono lampanti la passione, l’amore e la dedizione che tutta la famiglia della Fattoria di Piazzano mette nel proprio lavoro. E proprio il termine “famiglia”, ricorrente in diverse parti della conversazione, è al centro di tutto. Quando la competenza, la tradizione e il calore umano si uniscono, il risultato non può che essere eccellente. Ringraziamo Michela Saba per aver partecipato alla rubrica “Le eccellenze di Ma che Bontà” e ovviamente ringraziamo tutti i nostri cari lettori per essere stati con noi attraverso queste righe. Qualora voleste mettervi in contatto con la Fattoria di Piazzano, potrete farlo per via telefonica o in rete, attraverso i seguenti contatti: +39 0571 994032; info@fattoriadipiazzano.it; www.fattoriadipiazzano.it o tramite i social: IG – @piazzanowinery; FB – Fattoria di Piazzano.

 

 

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