Home News Musica Fondendo sentimenti e tenerezze cantautorali: positiva recensione del cd Inattesi di Davide Peron da parte di L’ISola Che Non C’Era ..

Fondendo sentimenti e tenerezze cantautorali: positiva recensione del cd Inattesi di Davide Peron da parte di L’ISola Che Non C’Era ..

Fondendo sentimenti e tenerezze cantautorali: positiva recensione del cd Inattesi di Davide Peron da parte di L’ISola Che Non C’Era ..
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Estrema soddisfazione sia da parte dell’artista veneto, sia di tutti i suoi collaboratori, partendo dallo staff della NML New Model Label, sino ad arrivare a tutti noi di Ululati dall’Underground. Citato Ivano Fossati e Franco Battiato.

La recensione è firmata da Max Casali. Il cd di Davide Peron vede la produzione artistica di Davide Antonio Pio ed il coordinamento generale del nostro Giancarlo Passarella per U.d.U. Ululati Records.

Scrive Max Casali ..Come ispirarsi alla florida epopea cantautorale e rilanciarla con particolarismi sopraffini. E’ questa l’idea che ci si fa, a primo impatto, di Inattesi, quinta fatica per Davide Peron, non solo elegante artista ma anche intraprendente e generoso fautore di iniziative in campo umanitario.. ed è una introduzione giusta, come ben sappiamo noi che Peron l’abbiamo anche intervistato per il libro Dolore No-te.

In fatti Casali più avanti scrive ..E solo da una concreta sensibilità si possono generare lavori cosi, colmi di suggestioni e sentimenti per nulla artificiosi ma descritti con una china che non macchia però lascia un bell’alone di purezza: soprattutto la purezza dei figli anche Inattesi, quelli che subito spiazzano ma poi rivoluzionano l’esistenza in forma gioiosa.

Si evidenzia la convinzione di Davide che ognuno abbia il diritto ad una Filastrocca che accompagni il nostro tempo e Fiore de campo (come il titolo del suo spettacolo teatrale)  è l’aspetto sorpresa del disco, con la fuga solitaria della compagna-attrice-singer Eleonora Fontana, immersa in un fascinoso mare acustico. Con L’attesa vuol cura rientra l’ugola di Peron a solcare terreni di Battiato e Fossati, con un’espressività tra passione e quel velo sofferente che distingue non poco. Il gusto dell’intimità, il ritrovarsi nelle riflessioni, la consapevolezza che la musica lo richiami sull’attenti, sono dogmi che Davide non può tradire. Ora, le splendide pennate di Il fiore che ho davanti ci riportano nelle stesure Battistiane di “Al cinema” ma poi canta “…passa un aereo…” e fa volare la traccia con splendida animosità esecutiva, con tanto di stop rinfrescante nel mezzo ed in coda.

Produzione artistica del disco è di Davide Antonio Pio, mentre Giancarlo Passarella ha coordinato l’intero progetto discografico.

 

Fonte: Musicalnews

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