Home News Musica Il Re Tarantola – Scopri come ha fatto Il Re Tarantola a fare 50.000 euro in una settimana

Il Re Tarantola – Scopri come ha fatto Il Re Tarantola a fare 50.000 euro in una settimana

Il Re Tarantola – Scopri come ha fatto Il Re Tarantola a fare 50.000 euro in una settimana
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(La Stalla Domestica / Fil 1933 / IndieBox Music 2018) punk rock low-fi per Manuel Bonzi.

Un continuo ossimoro filosofico, dove si nega l’evidenza e si apprezza chi non e’ ovvio: mai fidarsi di quelli che scrivono su Internet di non fidarsi di quelli che scrivono su Internet! Da Brescia un emulo dei Ramones ante literam.

Innanzi tutto elogiamo il modus operandi con cui è stato concepito questo disco: registrato e mixato i vari luoghi, avvalendosi de La Stalla Domestica studio mobile.. che non è altro che un computer, una scheda audio, due casse e due microfoni.

Il pamphlet del progetto de Il Re Tarantola sta ovviamente nel titolo del disco, ma soprattutto in un brano come Suono per pagarmi le multe che prendo quando vado in giro a suonare, dove (oltre ad elogiare la Valcamonica e qualche cammello che passava da quelle parti) si riflette su come la nostra vita è veramente tartassata ed assai suggestionata dal concetto kafkiano della sfiga, quella che … ci vede benissimo!

Tutto il disco riflette l’imprinting dell’ Hi, ho.. let’s go: più che i fans della musica tecno, l’acquagym e la scritta (tatuata sul braccio) mangiare è da sfigati, il nostro tarantolato Bonzi adora la semplicità del Blitzkrieg Bop dei finti fratelli Ramone. Vero caso del panorama italiano, ha avuto l’opportunità di suonare prima di personaggi di peso come Caparezza, Tre allegri ragazzi morti, Marta sui Tubi, Simone Cristicchi, I Cani, Il Pan del Diavolo, raggiungendo la ragguardevole cifra di un palmares con oltre 200 concerti.

Scopri come ha fatto Il Re Tarantola a fare 50.000 euro in una settimana è un nuovo tassello del suo modo di comunicare, dopo Il nostro amore sa di tabacco (disco del 2011), Il nostro tabacco sa d’amore (uscito nel 2014) e dell’Ep L’artista irrimediabilmente nella merda, venuto alla luce due anni fa. Definirlo ricolmo di brani autoironici, trasgressivi, iconoclasti, divertenti è il minimo: a me sembra qualcosa di più, perché potrebbe essere allegato ad un saggio letterario sulle conseguenze mondiali di quei popoli che non sanno difendersi (per problemi ecumenici) dalla terribile legge di Murphy.

 

Fonte: Musicalnews

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