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Novità sul nuovo Bollo Auto Europeo. Risparmio o rincaro per tutti?

Novità sul nuovo Bollo Auto Europeo. Risparmio o rincaro per tutti?
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Il Bollo Auto. Una tassa da cui non si può scappare, per tutti. Il prossimo sarà l’anno della riforma? Forse, perché sono attive due forze sul cambiamento.

Da una parte c’è quella del governo che intende ridurre le emissioni anche prevedendo imposte più elevata per i veicoli maggiormente inquinanti. Dall’altra c’è anche l’Europa, intenzionata a uniformare le regole per tutti i Paesi.

La combinata azione dei due esecutivi potrebbe perciò portare a rivedere una tassa che è a tutti gli effetti legata al possesso. Indipendentemente dal suo utilizzo, gli automobilisti sono infatti chiamati a versare quanto richiesto dalle regione. E nel caso di veicoli di grossa cilindrata scatta l’aggiunta del super bollo, incassato però dallo Stato.

L’idea dell’Europa è quella di legare un po’ meno il bollo auto al possesso e un po’ più al suo concreto uso. E questo stesso concetto verrebbe applicato a tutti i Paesi, Italia inclusa.

A fare fede sarà un congegno elettronico adatto per rilevare la distanza percorsa, simile ad esempio alla scatola nera, adesso in uso a fini assicurativi, così da rilevare le informazioni utili ai fini del calcolo.

L’intenzione della commissione Trasporti del Parlamento europeo è di introdurlo nel 2023, con una sperimentazione iniziale sui mezzi pesanti e su quelli di peso superiore alle 2,4 tonnellate.

Per come è strutturato in Italia, il bollo auto si paga invece sempre e comunque, senza tenere conto dell’utilizzo. Tanto per intenderci, anche tenendo il veicolo fermo in un garage, la tassa va pagata. In pratica si tratta di una imposta sul possesso.

Fonte Businessonline.it

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