Home News Musica Sabrina Napoleone – Modir Min (Orange Home Records OHR 17027) una piacevole fatica estenuante per difendere qualsiasi effetto poetico

Sabrina Napoleone – Modir Min (Orange Home Records OHR 17027) una piacevole fatica estenuante per difendere qualsiasi effetto poetico

Sabrina Napoleone – Modir Min (Orange Home Records OHR 17027) una piacevole fatica estenuante per difendere qualsiasi effetto poetico
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Che grinta: la cantautrice genovese sin da bambina aveva un piglio deciso quando si metteva in posa davanti alla macchina fotografica dei suoi genitori: eccola salire su un albero o conquistare le vestigia del passato, anche se in pietra ..

Ricordiamoci che il motto del Lilith Festival è le donne ce le suonano!
Quattro anni fa ha aperto i concerti italiani di Lene Lovich, un momento artistico importante per Sabrina, perché era appena uscito il suo cd La parte migliore.

Tra un duetto con la celebre hit dell’artista punk di Detroit (In everything I do I take complete control / That’s where I’m coming from / My lucky number’s one .. ), Sabrina già si dilettava con il progetto Lilith, crogiolo di eventi live e formazione artistica: forse già pensava a questo nuovo disco che indubbiamente ha il pregio di evidenziare una delle sue riconosciute peculiarità ovvero il coraggio.

Meno cantautorale dei precedenti lavori e decisamente molto più elettronico, sincopato, borderline: un punto di svolta della sua crescita personale (più che della sua produzione discografica!), Modir Min è un fuoco continuo di emozioni, quasi urlate al pubblico più che cantate …

E qui emerge forte il significato filosofico di una parola come Resilienza, come Sabrina ha recentemente discusso su Facebook: nell’omonimo brano, l’artista ha momenti introspettivi assai interessanti, specialmente nella parte iniziale del brano che affronta con una musicalità della migliore Fiorella Mannoia..Sapevo che sarebbe arrivato il momento di fare tutti i conti con i fantasmi del passato… Potrebbe essere una semplice riflessione, ma improvvisamente diventa molto di più…Non si attraversa il fuoco indenni, qualcosa se ne va nel fumo e lascia dietro odore di bruciato.., dove abbondano immagini simboliche e parabole ante literam.

Il pamphlet del disco è forse Creatura di rabbia, dove c’è tutto il pensiero della Sabrina Napoleone dell’inoltrato terzo millennio.. Non ti sai abituare a questa gabbia, mia adorata creatura di rabbia.. e scavo, scavo, scavo nella sabbia! A metà tra il grido di dolore e l’invito alla ribellione, il brano assurge a tematiche profonde, quando si canta che ..Non ci sarà una ricompensa, un premio per questa fatica, per tutto il tempo perso… nessun riscatto o seconda vita..

Sottolineato ancora volta la bontà dei testi, non resta che stendere gli elogi per la varietà dei toni che la voce di Sabrina Napoleone riesce ad avere in Modir Min: banalmente potremo dire che il cantato è la cartina al tornasole di un disco maturo, dove la stanchezza è nell’umanità che si piange addosso e non certo in questa artista a cui vanno fatti i complimenti…. Perché ….In nostri occhi (come schegge di specchi) riflettono vuoti infiniti.

Modir Min è il titolo della filastrocca tradizionale islandese, che, rivisitata, apre il nuovo album di Sabrina Napoleone: si traduce con “madre mia”, una locuzione che è al contempo invocazione e imprecazione e che unisce, sul piano logico, il piccolo ed il grande lasciandone indenne l’energia sostanziale e la forza esistenziale.

Fonte: Musicalnews

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