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Le eccellenze di “Ma che Bontà” – Gelateria “Perché no!…”

Le eccellenze di “Ma che Bontà” – Gelateria “Perché no!…”
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Nuovo appuntamento per la rubrica “Le eccellenze di Ma che Bontà”. In queste righe vi presenteremo un personaggio di spicco nel panorama fiorentino: maestro gelatiere e adesso anche scrittore, stiamo parlando di Ciro Cammilli, proprietario della gelateria ‘Perché no!…’. Ed è proprio Ciro che ci ha raccontato il suo passato, il suo presente e le sue idee…

 

Insieme a Ciro, innanzitutto, abbiamo ripercorso le origini di quella che è una delle più storiche gelateria di Firenze. Perché no!… nacque nel 1939, ormai più di 80 anni fa, e fu rilevata da Ciro nel 1992. Il nome particolare della gelateria deriva da un aneddoto molto divertente: il primo proprietario, che stava passeggiando in centro a Firenze, passando in via dei Tavolini volse lo sguardo verso il punto in cui adesso si trova questa attività. Rivolgendosi alla moglie quindi affermò: “Qua vedrei bene una gelateria”. Lei rispose proprio “Perché no!” generando così inconsapevolmente questo iconico nome.

Proprio partendo da queste radici storiche e dalla semplicità delle materie prime Ciro ci ha spiegato che cos’è oggi Perché No!…. Una gelateria di qualità, conosciuta in tutto il mondo e rispettosa della tradizione: “Il gelato, così come il food in generale, è migliorato nel corso degli anni, ma da alcuni punti di vista è anche molto peggiorato. Nella nostra gelateria si è lavorato fin da subito molto bene con le poche materie che si avevano a disposizione; è molto conosciuta nella storia di Firenze, si potrebbe forse definire la più ‘fiorentina’. Quando abbiamo rilevato l’attività abbiamo preso e rivisto le vecchie ricette, lavorando ad alto livello con materie di qualità. Gli ultimi sono stati anni in cui, a causa della crescita del consumo e del turismo, c’è stata un aumento nel numero delle attività di bassa qualità. Questa non è la nostra filosofia: siamo in 9 a lavorare per offrire un prodotto di ottimo livello”.

Le collaborazioni con l’estero sono molto importanti per la gelateria Perché No!…, che presenta ben 5 punti vendita in Corea a Seoul, dove Ciro ha diverse partnership. Molti clienti anche qui a Firenze, ci ha raccontato, sono infatti orientali.

Ci siamo poi concentrati sul percorso di Ciro e su come mai abbia deciso di intraprendere una carriera in questo settore. “È un caso – ci ha raccontato – che io faccia parte di questo mondo. Prima lavoravo in pelletteria e con un amico, in un buon momento per gli affari, ho deciso di acquistare la gelateria. Per come è il mio carattere, però, le cose vanno fatte bene e dunque mi sono immerso totalmente in questa nuova attività, ho ‘capito’ il gelato e ho deciso di fare il gelataio. Oggi non si utilizza più la parola ‘gelataio’ ma ‘gelatiere’ ed è un peccato, perché i bambini hanno bisogno della figura del gelataio”.

Il lavoro di Ciro ha poi preso diverse diramazioni, come lui stesso ha affermato: “Sono stato uno dei fondatori dell’Associazione gelatieri artigiani fiorentini, anche se poi dato che l’impronta di marketing stava prendendo il sopravvento, ho deciso di tirarmene fuori. Ho fatto diversi corsi all’Artusi di Chianciano con una quinta classe di liceali, che sono stati uno scambio di esperienze molto interessante. Abbiamo anche un’accademia dove teniamo incontri; il gelato è molto semplice e va spiegato in maniera semplice. Non abbiamo mai avuto meno di 2000 partecipanti all’anno e ci siamo sempre molto divertiti anche con esperienze particolari come dei percorsi sull’olfatto. Siamo anche fra i primi soci della Condotta di Scandicci della guida Slow Food”.

Pur avendo avuto anche esperienze con vari tipi di gelato, anche salati, Ciro è un sostenitore della semplicità ed è contrario alla crescente ostentazione: “Il gelato si può fare in tutti i modi, ma c’è troppa ostentazione dell’apparenza. È più facile stupire con un gelato alla salsiccia, ma in realtà si può stupire anche con un gelato alla nocciola. È difficile farlo a parole: bisogna parlare con il gelato in mano, spiegandolo e facendolo assaggiare”.

Abbiamo poi cercato di capire quale fosse, secondo Ciro, il punto di forza di Perché No!…, ciò che la distinguesse dalle altre gelaterie di qualità che si possono trovare a Firenze e non solo. Siamo rimasti particolarmente colpiti da una frase di Ciro: “È una gelateria per le persone; non per chi è dietro al bancone, ma per chi viene a trovarci”. Proprio l’accoglienza, oltre alla qualità del gelato, è un punto fondamentale: “C’è un’accoglienza non comune, non abbiamo lavoratori stagionali ma teniamo i nostri dipendenti per tutto l’anno e questo fornisce un riscontro positivo; il fatto di essere su guide come il National Geographic o comparire su Le Figaro non è certo un caso. In più abbiamo una piccola libreria nella nostra gelateria, abbiamo alcuni libri regalati dai clienti perché per loro era un onore farlo e questo ci riempie d’orgoglio”.

La situazione legata al Covid, negli ultimi mesi, ha condizionato prepotentemente tutte le attività commerciali. Anche il mondo della gelateria, ovviamente è stato colpito. Ciro ci ha raccontato l’impossibilità di fare un programma e il dispiacere che prova nel non poter dare sicurezze ai propri dipendenti: “È difficile, mi fa male non poter fare un programma, anche per chi lavora con noi. Abbiamo inoltre tanti affari all’estero, abbiamo perso l’85% dei nostri ricavi e il recupero sarà duro e lungo”.

Nelle difficoltà Ciro vede però una luce, un’occasione per trarre del buono da un periodo durissimo: “Oggi la clientela ha in mano la bacchetta magica per ridisegnare la città. I fiorentini premieranno il lavoro svolto con qualità. Credo quindi che ci riprenderemo; riscaldiamo i motori e speriamo, nel 2023 e salvo nuove problematiche, di rientrare nei parametri”.

Non soltanto gelataio: Ciro Cammilli è anche uno scrittore. Nel 20 ha infatti ha pubblicato un libro, intitolato “L’Ingrediente segreto”. Un’idea nata nell’associazione ma mai sviluppata in gruppo e portata avanti da Ciro negli anni successivi. Un libro che non tratta di ricette come accade di solito ma che spazia dal gelato alle più disparate esperienze personali, come lui stesso ci ha raccontato: “È un libro che aiuta a far capire che il gelato è semplice. Questo è il messaggio che cerco sempre di far passare: il gelato non è facile ma è semplice. ‘L’ingrediente segreto’ è un’opera di rottura verso il voler apparire, cosa molto diffusa al giorno d’oggi; la differenza tra ciò che si vede ad esempio in televisione e ciò che in realtà si trova al negozio spesso è abissale. Io cerco di spiegare, fra le altre cose, come si fa a riconoscere un buon gelato. È un libro anche autobiografico, all’interno del quale si può trovare di tutto: dalle mie esperienze da bambino fino ai racconti di persone esterne al mio mondo che hanno avuto contatti con me. Non è un libro tecnico e il messaggio, dettato anche dal titolo, riguarda la possibilità per ogni lettore di poter trovare, scorrendo le pagine, il proprio ‘ingrediente segreto’. Per me questo ingrediente è sicuramente la voglia di fare bene”.

Il futuro per Ciro e la gelateria Perché No!… è già in atto. Sta avvenendo un cambio di partnership in Corea, dove è difficile gestire un’attività con tanti gusti di gelato. Sorgeranno dei nuovi corner con pochi gusti, che offriranno anche un servizio di pasticceria e caffè. “Mi piace dire – ha ammesso Ciro – che sono stato a Seoul cinque volte per gestire direttamente i contatti, perché è importante che la mia figura sia presente.

In Corea ci sono alcuni ragazzi che hanno seguito il mio percorso e aperto varie gelaterie. Un esempio che mi piace portare, qua in Italia, è quello di Luigi: un ragazzo che ha aperto una gelateria in un posto difficile come Pignola in Basilicata ma che è riuscito ad ottenere il riconoscimento della miglior cioccolata italiana. Queste sono belle soddisfazioni”.

Su altri progetti, Ciro non ha voluto sbilanciarsi, ammettendo però che qualcosa che ‘bolle in pentola’ c’è: “Abbiamo alcuni progetti in ballo, uno in particolare, ma ancora in fase iniziale. Per ora non ne parlo ma posso dire con certezza che si tratta di un qualcosa di bello. Posso soltanto anticipare che si tratta di un progetto di espansione in Italia”. A causa della crescita di Perché No!…, è sempre bene fare attenzione alle imitazioni: “Abbiamo avuto un problema a Pescara, dove è stata aperta una gelateria con il nostro marchio. A volte veniamo un po’ copiati, anche se io tendo a valutare e a pensare che si tratti di errori fatti in buona fede”.

Ciro, in queste righe, ci ha mostrato tutta la passione per il proprio lavoro. Abbiamo potuto notare dalle sue parole la voglia di migliorare sempre di più, di offrire qualità al servizio del cliente tramite impegno, dedizione, ricerca e la gentilezza. Il tutto perché, ricordiamo, “il gelato non è una cosa facile, ma è una cosa semplice”. E dunque potete recarvi alla gelateria Perchè No!… in via dei Tavolini 19r, o contattarla al numero 0552398969 o alla mail perche_no1939@yahoo.it.

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