Home News Fiorentina Batistuta: “A Firenze sono a casa. la prima impressione della città fu bruttissima, poi…”

Batistuta: “A Firenze sono a casa. la prima impressione della città fu bruttissima, poi…”

Batistuta: “A Firenze sono a casa. la prima impressione della città fu bruttissima, poi…”
0
0

A Palazzo Vecchio è intervenuto Gabriel Omar Batistuta, in occasione del docufilm dedicato alla sua carriera.

Queste le sue parole: “Quando mi hanno proposto l’idea mi è piaciuta. Ma non per raccontarmi: non mi piace parlare di me, e che la gente lo faccia. Ma solo perché potevamo far vedere ai bambini della mia città che, quando c’è la volontà, tutto è possibile. Sarà una bella storia”.

“Non sono mai andato via da Firenze, sono a casa. Gli applausi mi ricordano quando entravo in sala stampa da calciatore. Adesso sono più rilassato, mi godo il vostro affetto, sto cominciando a raccogliere quello che ho seminato quando giocavo. Pochi giorni fa dicevo a mia moglie che la gente mi vuole sempre di più. Adesso capisco la rabbia dei tifosi quando sono andato a Roma”.

“La prima impressione che ho avuto di Firenze è stata bruttissima, vedevo tanti palazzi vecchi, mi chiedevo: dove sono arrivato? Dopo due mesi ho iniziato ad apprezzare la città. Ho capito che la Fiorentina rappresentava la città e che valeva la pena lottare per questi colori, anche spaccarsi una caviglia”.

“Il film? Tengo a raccontare i sacrifici che ho fatto anche da bambino, le copertine dei giornali sono solamente la punta dell’iceberg. Spero di trasmettere la semplicità con la quale vivo le cose. Pablo (il regista, ndr) si è accorto della mia normalità, la gente deve sapere questo. Non sono una superstar. Ho sempre gli stessi amici, vivo dove sono nato. Non parlavo come quando avevo vent’anni, tocca a me raccontare. Non sto facendo l’attore, non mi metto nei panni di un altro: faccio me stesso. E questo mi facilita”.

Fonte: violanews

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.