Home News Cronaca Conte: “10-15 milioni di vaccinati entro aprile. Scuole al 50%, stato di emergenza finché servirà”

Conte: “10-15 milioni di vaccinati entro aprile. Scuole al 50%, stato di emergenza finché servirà”

Conte: “10-15 milioni di vaccinati entro aprile. Scuole al 50%, stato di emergenza finché servirà”
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Queste alcune parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in occasione del discorso di fine anno: “Quando inizieremo ad avere un impatto significativo potremo dire di aver concluso la fase uno, quando saranno vaccinate 10-15 milioni di persone, non credo prima di aprile. Mobilità maggiore per chi è vaccinato? Faremo queste valutazioni se del caso: ci sono varie proposte e tra queste anche su chi, dopo essere stato vaccinato, abbia una abilitazione di maggiore mobilità”.

Conte ha parlato anche della riapertura delle scuole: “Un ritorno in classe dal 7 gennaio delle scuole secondarie di secondo grado con una didattica in presenza di almeno al 50%, ma nel segno della flessibilità e della responsabilità, senza mettere a rischio le comunità scolastiche. Abbiamo coinvolto i prefetti, con tutte le autorità coinvolte, per una sintesi. Abbiamo compreso che il sistema è così integrato che non è possibile decongestionare i flussi attorno alla scuola, anche per il trasporto pubblico locale, se non si integrano i comparti diversi. Le prefetture hanno avuto il compito di coordinare soluzioni flessibili, da valutare paese per paese, scuola per scuola. C’è stata disponibilità a differenziare gli orari di ingresso anche negli uffici pubblici”.

Sulla situazione una volta finito lo stop ai licenziamenti, si è così espresso: “E’ uno scenario molto preoccupante. Abbiamo costruito una cintura di protezione sociale che più o meno sta funzionando, ha scongiurato il licenziamento per 600mila persone. Ma dobbiamo lavorare alla riforma e riordino degli ammortizzatori sociali e rendere più incisive le politiche attive del lavoro. Dovremo lavorare per non farci trovare impreparati. Il mercato del lavoro si preannuncia molto critico dopo marzo”.

Alcune parole anche sul protrarsi dello stato di emergenza: “Prorogheremo lo stato di emergenza sino a quando sarà necessario per mantenere i presidi di protezione civile e tutti i presidi che ci consentono di gestire l’emergenza, dando poteri ai soggetti attuatori. Non significa che facciamo saltare l’assetto costituzionale ma applichiamo questa norma necessaria per eventi una tantum come sismi e alluvioni. Questo evento è imprevedibile, mutevole, che si dipana continuamente. Dovremo accompagnarlo con la proroga dello stato di emergenza”.

Fonte: SkyTg24

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